Eurovision: trionfano i Kalush. l’Ucraina ha vinto, ed è boom di ascolti.

La vittoria all’Eurovision Song Contest dei Kalush ha provocato un grande impatto emozionale (e politico).

Hanno vinto il concorso europeo (con il brano Stefania), spinti in vetta dal televoto, ma soprattutto sono riusciti nell’intento più delicato: tenere alta l’attenzione sulla drammatica situazione che stanno vivendo e far sentire la voce dell’Ucraina (solo in Italia la finale è stata vista da 6,6 milioni di persone).

Lo stesso presidente Zelensky aveva intuito la potenzialità mediatica e emotiva della partecipazione del Paese all’Esc, tanto da intervenire direttamente a sostegno del gruppo poco prima della finale e a gioire subito dopo. “Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa – ha scritto nei suoi post -. L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà l’Eurovision per la terza volta nella storia e faremo il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”. I vertici europei, in particolare, hanno fatto giungere i loro messaggi via social, in una ritrovata unione d’intenti. “Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore. Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, ha scritto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione porta la firma anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.

Resoconto tratto dalle notizie Ansa.

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